I repository e la directory pool.

Storicamente i pacchetti erano contenuti nella subdirectory di dists corrispondente alla distribuzione di cui facevano parte. Questo portò a vari problemi, tipo un grosso consumo di banda di connessione dei mirror ogni volta che venivano fatti dei cambiamenti di grossa entità....

Ora i pacchetti vengono tenuti in una grossa "vasca" (pool), strutturata in accordo con il nome del pacchetto sorgente. Per rendere il tutto maneggevole, la vasca è suddivisa in sezioni (main, contrib e non-free) e per la prima lettera del nome del pacchetto sorgente. Queste directory contengono svariati file: binari per ciascuna architettura ed i pacchetti sorgente da cui i pacchetti binari sono stati generati.

E' possibile sapere dove ciascun pacchetto è situato eseguendo un comando tipo: apt-cache showsrc nomemiopacchetto ed andando a leggere la riga "Directory:". Per esempio, i pacchetti apache sono immagazzinati in pool/main/a/apache/. Essendo molteplici, i pacchetti lib* vengono trattati in maniera particolare: per esempio, i pacchetti libpaper sono immagazzinati in pool/main/libp/libpaper/.

Le directory dists vengono ancora utilizzate per i file indice usati da programmi tipo apt. Inoltre, al momento attuale le vecchie distribuzioni non sono state convertite ad usare le vasche, per cui si troveranno i percorsi contenenti distribuzioni tipo potato o woody nel campo "Filename" dell'intestazione.

Di norma non avete da preoccuparvi di ciò, poichè il nuovo apt e probabilmente il vecchio dpkg-ftp sono in grado di gestire la cosa senza problemi. Se volete maggiori informazioni, andate a vedere RFC: implementazione dei pool dei pacchetti.

Estratto dalla Guida Debian