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Debian Stretch apache2.4 and php7.3 with mpm-event e php7.3-fpm

mm-barabba - Sab, 16/03/2019 - 02:15

Debian Stretch come server locale per uso casalingo va benissimo ma spesso ci si trova ad affrontare situazione dove si è obsoleti, questo mi è accaduto con php che in debian era fermo alla versione 5.6 mentre da bacports poteva arrivare alla 7.0, alcune web-app chiedevano un upgrade così mi spingo avanti e provo a passare a php7.3.

Nel corso dell’operazione che ho in ballo da alcuni mesi ho aggiunto un passaggio, ho portato apache2.4 dall’usare invece di mpm-prefork (vecchio default che non supportava più HTTP2) con php7.3, a una verione di mpm ( Multi-Processing Module ) diversa che già da Jessie viene usata come default in una nuova installazione di apache2, questa è mpm-event che abbinanto a php7.3-fpm sembra essere un ottima in coppia.

PHP7.3

Per passare a php7.3 occore affidarsi a sorgenti diverse da quelle ufficiali ma comunque sicure, grazie allo sviluppatore debian sury , carichiamo la chiave.


# wget -O /etc/apt/trusted.gpg.d/php.gpg https://packages.sury.org/php/apt.gpg

aggiugiamo al nostro sources.list

deb https://packages.sury.org/php/ stretch main

Nel caso si voglia fare un pinning nel file /ect/apt/preferences mettiamo

Package: *
Pin: release a=stretch
Pin-Priority: 999 Package: *
Pin: release n=stretch-backports
Pin-Priority: 500 Package: *
Pin: release o=deb.sury.org
Pin-Priority: 500

Ora aggiorniamo e installiamo i nuovi pacchetti :

# aptitude update
# aptitude install php7.3 libapache2-mod-php7.3 php7.3-bz2 php7.3-cgi php7.3-cli php7.3-common php7.3-curl php7.3-fpm php7.3-gd php7.3-gmp php7.3-imap php7.3-intl php7.3-json php7.3-mbstring php7.3-mysql php7.3-opcache php7.3-pspell php7.3-readline

Prima di avviare il nuovo modulo andiamo ad applicare le modifiche necesarie al file /etc/php/7.3/apache2/php.ini , ovvero copiando quelle presenti nel vecchio file di configurazione, a questo punto dobbiamo caricare il modulo su apache2 e riavviare il servizio.

# a2dismod php7.0
# a2enmod php7.3
# systemctl restart apache2

In questo modo avremmo caricato il modulo di php7.3, nel caso di problemi con le nostre webapp è possibile tornare in pochi secondi all’uso di php7.0, disabilitando il 7.3 e caricando il 7.0 c

mpm-event & php7.3-fpm

Ora che abbiamo abilitato php7.3 potremmo essere soddisfatti ma vogliamo qualcosa di più e decidiamo di allinearci ai tempi e cambiare MPM ,di seguito un’ottima spiegazione su come lavorano i vari mpm ( Multi-Processing Module )

prefork

mpm_prefork is.. well.. it’s compatible with everything. It spins off a number of child processes for serving requests, and the child processes only serve one request at a time. Because it’s got the server process sitting there, ready for action, and not needing to deal with thread marshaling, it’s actually faster than the more modern threaded MPMs when you’re only dealing with a single request at a time – but concurrent requests suffer, since they’re made to wait in line until a server process is free. Additionally, attempting to scale up in the count of prefork child processes, you’ll easily suck down some serious RAM.

It’s probably not advisable to use prefork unless you need a module that’s not thread safe.

Use if: You need modules that break when threads are used, like mod_php. Even then, consider using FastCGI and php-fpm.

Don’t use if: Your modules won’t break in threading.

worker

mpm_worker uses threading – which is a big help for concurrency. Worker spins off some child processes, which in turn spin off child threads; similar to prefork, some spare threads are kept ready if possible, to service incoming connections. This approach is much kinder on RAM, since the thread count doesn’t have a direct bearing on memory use like the server count does in prefork. It also handles concurrency much more easily, since the connections just need to wait for a free thread (which is usually available) instead of a spare server in prefork.

Use if: You’re on Apache 2.2, or 2.4 and you’re running primarily SSL.

Don’t use if: You really can’t go wrong, unless you need prefork for compatibility.

However, note that the treads are attached to connections and not requests – which means that a keep-alive connection always keeps a hold of a thread until it’s closed (which can be a long time, depending on your configuration). Which is why we have..

event

mpm_event is very similar to worker, structurally; it’s just been moved from ‘experimental’ to ‘stable’ status in Apache 2.4. The big difference is that it uses a dedicated thread to deal with the kept-alive connections, and hands requests down to child threads only when a request has actually been made (allowing those threads to free back up immediately after the request is completed). This is great for concurrency of clients that aren’t necessarily all active at a time, but make occasional requests, and when the clients might have a long keep-alive timeout.

The exception here is with SSL connections; in that case, it behaves identically to worker (gluing a given connection to a given thread until the connection closes).

Use if: You’re on Apache 2.4 and like threads, but you don’t like having threads waiting for idle connections. Everyone likes threads!

Don’t use if: You’re not on Apache 2.4, or you need prefork for compatibility.

Prima di procedere al caricamento dei moduli occorre apportare le dovute modifiche al file /etc/apache2/sites-avaiable /mysite-ssl.conf inserendo queste opzioni :

# Run php-fpm via proxy_fcgi
# https://serverfault.com/questions/450628/apache-2-4-php-fpm-proxypassmatch#672969
  <FilesMatch \.php$>
  SetHandler "proxy:unix:/run/php/php7.3-fpm.sock|fcgi://localhost"
  </FilesMatch>
 <Proxy fcgi://localhost>
   ProxySet connectiontimeout=5 timeout=240
 </Proxy>
 RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} \.php$
 RewriteCond %{DOCUMENT_ROOT}/%{REQUEST_URI} !-f
 RewriteRule (.*) - [H=text/html]

<Directory "/www/html/">


Options FollowSymLinks
AllowOverride All
Require all granted
RewriteEngine On

A questo punto possiamo procedere al cambio dei module e riavviare l’indiano.

# a2dismod php7.3 mpm_prefork
# a2enmod proxy_fcgi setenvif mpm_event rewrite headers env dir mime ssl http2
# a2enconf php7.3-fpm

Un semplice test sul nostro server in una pagina phptest.php con all’interno :


<?php
// Visualizza tutte le informazioni, default: INFO_ALL
phpinfo();

?>

Il risultato dovrebbe essere come questo :

Nel caso si voglia disabilitare la navigazione tra le varie dir, basta aggiunger un file .htaccess con il seguente contenuto:

Options -Indexes

Accedendo alle opzioni svipuppatore del vostro browser con una console è possibile vedere anche che http2 è tornato a funzionare.

Testando le varie applicazioni installate posso confermare che il 95% delle applicazioni a continuato a funzionare correttamente, ha fallito l’upgrade groupoffice che volevo abbandonare da un po e non supporta mpm-event , mentre ha continuato a funzionare nextcloud 15.0.5 , una php photo gallery , rainloop webmail e mediawiki 1.32.0.

Ache da qui è possibile tornare sui propri passi andando a modificare i vari file.conf di cui avevate fatto una copia prima di fare le modifiche e operando al contrario i passaggi prima indicati sui moduli, così consiglio la prova a tutti coloro che hanno un’oretta da spendere.

In caso di problemi è sempre necessario osservare i log , e se volete provare a postare un commento posso vedere se ho dimenticato qualcosa dei miei appunti.

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RaiNix 2.9

mm-barabba - Sab, 19/01/2019 - 00:37

A priori mi scuso per il ritardo, ma ultimamente “time go faster than me”.

Per festeggiare i 5000 download di questo fantastico script è stata rilasciata a novembre 2018 questa nuova versione.

Download “RaiNix 2.9 (13/11/2018) codename : Mistero Buffo +++” RaiNixV2.zip – Scaricato 450 volte – 8 KB

Nel caso vi fosse utile avere aggiornamenti più rapidi dei miei visitare:

il sito di Paolo DiStefano

Auguro a tutti una buona visione.

Da molto non scrivevo e questo editor nuovo di wordpress fa veramente cagare !

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[ Check-Raid ] Stoppare il controllo del Raid

toshidex - Mar, 22/07/2014 - 00:18
A volte potrebbe capitare di dover stoppare lo script raid-check e per farlo non basta un kill -9 PID. Per stoppare il processo bisogna cambiare lo status del file sync_action. # echo "idle" >/sys/block/DEVICE/md/sync_action dove al posto di DEVICE dovete scrivere il vostro device, esempio (md1,md3 o md0).   Dev Null Articoli Correlati:
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Generare le traduzioni per i modelli di ActiveRecord

maxer - Lun, 17/03/2014 - 09:30

Ruby on Rails è sicuramente un framework molto potente, ma lo sviluppatore italiano soffre spesso del problema della traduzione dei modelli, in quanto la nomenclatura usata è prevalentemente inglese ed è best practice usare l’inglese nei modelli e negli attributi. Da qui la necessità di tradurre i nomi dei modelli e i nomi degli attributi dei modelli.

Dopo aver speso una considerevole quantità di tempo a ricopiare a mano gli attributi dei modelli e inserire le traduzioni ho trovato questa gemma: i18n_generators che permette di generare il file usato per poi tradurre il nome dei modelli e degli attributi.

Una volta installata come gemma, il funzionamento è semplice:

$ rails g i18n_translation it

il comando (ci metterà un po’) analizzerà i nostri modelli e genererà il file con tutti gli attributi, pronto per accogliere le nostre traduzioni. Inoltre, se eseguito nuovamente in seguito, conserverà le chiavi esistenti aggiungendo quelle mancanti, semplificandoci di molto il lavoro.

 

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Pulire l’html da tag non necessari con sanitize

maxer - Gio, 06/03/2014 - 13:56

Continuando quanto detto ieri, circa la chiusura di tag html lasciati aperti, oggi vi presento un’altra gemma molto interessante: sanitize.

L’obiettivo di questa gemma, basata su nokogiri, è di pulire l’html da tag non voluti o malevoli.

Una volta installata, potremo accedere al metodo “clean” della classe “Sanitize” nel seguente modo:

Sanitize.clean(html)

questo rimuoverà, come impostazione di default, tutti i tag html. Oltre al filtro di default, moooolto restrittivo, sono presenti anche i seguenti filtri:

Sanitize::Config::RESTRICTED che permette solo la formattazione del test

Sanitize::Config::BASIC che permette la formattazione del testo, le liste e i link

Sanitize::Config::RELAXED che permette quanto detto sopra con l’inclusione di immagini e tabelle

L’uso è semplice:

html = '<!DOCTYPE html><html><b><a href="http://foo.com/">foo</a></b><img src="http://foo.com/bar.jpg"></html>' Sanitize.clean(html, Sanitize::Config::RELAXED) # => '<b><a href="http://foo.com/">foo</a></b><img src="http://foo.com/bar.jpg">'
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Forzare la chiusura dei tag html con nokogiri

maxer - Mer, 05/03/2014 - 13:36

Affrontando l’esportazione di un sito sviluppato alcuni anni fa in Ruby on Rails, mi sono accorto che chi ha inserito i contenuti ha lasciato dei tag html aperti. La cosa da non pochi problemi nel sistema di destinazione in quanto destabilizza la grafica (sapete anche voi quanto casino può generare un <div> non chiuso).

Per risolvere questo problema possiamo usare la gemma nokogiri, un parser html e xml.

La sintassi è semplice:

Nokogiri::HTML.parse('<div>').inner_html

Ci restituirà la struttura completa di una pagina html con il <div> correttamente chiuso:

"<html><body><div></div></body></html>"

Ovviamente noi non abbiamo bisogno di tutta la struttura della pagina, quindi possiamo sfruttare il metodo .children che restituisce il tag successivo a quello più esterno:

Nokogiri::HTML.parse('<div>').children.children.inner_html => "<div></div>"

In questo modo abbiamo il nostro codice html corretto.

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Sclero da e-commerce

maxer - Gio, 30/01/2014 - 16:31

Oggi sono vicinissimo allo sclero… per colpa di un e-commerce realizzato con un prodotto (opencart) che, insieme ai vari prodotti ecommerce e anche qualche forum, mi hanno deluso profondamente.

Veniamo a noi: quando uno un cms/framework/prodotto ben fatto (drupal o wordpress) mi trovo davanti a moduli self-containet che, tramite hook o funzioni, interagiscono col cms/framework e fanno il loro dovere.

Con opencart (il colpevole in questo caso) questo non succede e i moduli più interessanti richiedono patch o l’utilizzo di vqmod, che in pratica va a modificare i sorgenti a runtime… l’idea di base potrebbe essere buona, se non fosse che ad ogni aggiornamento c’è da sperare che tutto combaci alla perfezione, che tutti i plugin siano compatibili con la nuova versione e che le modifiche che apportano ai sorgenti non vadano in conflitto tra di loro…

Così non è possibile lavorare, secondo me… ora inizio a studiare spree

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Report attivitá del mese

risca - Ven, 06/09/2013 - 19:31

Cari internauti,

prendendo ispirazione dal planet di debian.org ho deciso periodicamente di fare il punto delle mie attivitá correlate al software libero mese per mese.

Agosto é stato un periodo ricco di emozioni legate alla comunitá Debian, ma con un sapore un po' amaro per il susseguirsi di vicende personali e lavorative che mi sono stato fonte di cruccio e distrazione. Peró permettetimi adesso di concentrarmi sulle prime e dimenticare per un po' le seconde.

In questo agosto 2013 c'é stato il 20o compleanno di Debian e la 13a edizione del DebConf. L'ubicazione é stata una delle piú appropriate, uno splendido camp nei pressi di Vaumarcus, vista lago e montagne. Per fortuna il posto é comodo anche per noi italiani, traducendosi in poco meno di 3 ore di auto da Torino e Milano. Ossia una occasione troppo ghiotta per non provare a farci un salto, e cosí è stato. Sono riuscito infatti a tagliarmi almeno tre giorni per partecipare al meeting. Come al solito i talk sono stati di altissimo livello ma devo ammettere che, essere là e partecipare dal vivo é tutta un'altra cosa rispetto a vedersi. Ho avuto modo di conoscere persone fantastiche ed il piacere di scambiare libere opinioni, o di abbinare alcuni nomi che vedo periodicamente nelle mailing list e IRC con i rispettivi volti. Consiglierei a tutti di fare un salto alla prossima occasione buona, seppure conscio che purtroppo la prossima edizione sia parecchio lontana (Portland, Oregon, USA).

Finalmente ho pubblicato su github gitorious il codice di proprietary OS destroyer. A dire il vero dovrei migliorare ancora un po' lo stile del messaggio, peró il piú é già stato fatto. Non posso che augurarmi che lo script abbia un buon successo e sia adottato anche da altri portali oltre il mio!
Ulteriore informazioni sono reperibili sul mio wiki (work in progrss).

Sará forse il lungo periodo di totale far niente in spiaggia al mare (ma che interminabile noia) ma ho finalmente rimesso in cantiere il progetto di costruirmi la mia prima RepRap, la stampante 3-D libera! Ad essere sinceri il progetto langue giá da un po' nel mio cassetto dei sogni irrisolti. Avevo giá provato ad iniziare il progetto circa un annetto fa, ma senza poi alcun seguito. Quest'anno invece ho l'intenzione di appoggiarmi ad un FabLab per avere un po' di aiuto ed assistenza. Forse cosí sará la volta buona ;-)

Bene, per agosto é tutto, speriamo con settembre di riuscire finalmente a fare qualcosa di interessante...

 

P.S.: inoltre ad agosto ho iniziato a seguire qualche post di programmazione di Coursera. Consiglio a tutti di buttarci un occhio...

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The Beauty of Programming

risca - Mer, 26/06/2013 - 01:52

Perchè l'informatica può affascinare così tanto, seppure vista da fuori i più la percepiscono come una attività noiosa? Come è possibile che 797 cm2 possano essere più interessanti di tutto ciò che accade attorno?

Penso che (stima molto a ribasso) per il 99,999% del suo tempo di vita ad un generico processore del computer sia richiesto di eseguire compiti tristi, al pari dell'intelligenza di una lavatrice1. Ad esempio rapire l'utente di un social network illudendolo di avere un vita sociale, lobotomizzare il giocatore con uno sparatutto o fare imprecare il lavoratore con un programma di merda scritto da un programmatore che nulla sa in merito a ciò che il suo software andrà ad effettuare ma che si fa pagare ugualmente bei soldoni. Poi, in alcuni casi più unici che rari, la CPU non viene impiegata per far girare il solito pornazzo con flash, né per cliccare sul primo allegato dell'amico ed infettare il computer, o far girare un antivirus talmente intelligente da ciucciare talmente tante risorse da bloccare il computer stesso.

Qualche rara volta invece il PC da strumento diventa il fine. Ossia esiste qualche strano2 individuo della società moderna che usa il PC per amore del PC stesso. Non sta davanti al monitor né per produrre qualcosa di utile né per diletto o per trascorrere del tempo. Invece lo usa per capire come funziona e per crearsi le proprie regole.

Certo, alcuni di questi individui a volte presentano tratti singolari, ma i più li riconosci semplicemente perché hanno lo sguardo curioso, sanno meravigliarsi e stupirsi delle piccole cose, quelle a cui i più non danno peso. Sanno apprezzare la bellezza della logica e spesso sul loro computer gira qualcosa di insolito. Alcuni non usano persino il topo! e per fare qualsiasi cosa digitano parole su parole e sigle incomprensibili. E se li guardi stupito rispondono, bhe è così perché comodo e più veloce, guardano lo schermo (monitor nero soffocato di caratteri bianchi) è dicono che sia bello...

Invece no, non è bello, è magnifico. Il nostro acaro può con la forza della parola plasmare mondi paralleli, creare nuove regole e ordini. Si tratta di universi talmente complessi in cui a volte è facile perdersi nella propria logica. L'algoritmo è un esempio di poesia. Saper descrivere una legge nel modo più elementare possibile, quello che appena lo vedi capisci che è quello giusto.

Così dedico queste due righe al piacere di giocare con l'informatica in sé. Certo, il computer può essere anche un elettrodomestico utile e divertente, ma il massimo piacere è la possibilità di giocare con la logica e la matematica in una propria dimensione.

Grazie a tutta la comunità e a tutti gli appassionati del software libero.

 

Come diceve il sommo poeta...
6661747469206e6f6e20666f737465206120766976657220636f6d652062727574692c206d612070657220736567756972207669727475746520652063616e6f7363656e7a610a

Note
  1. sì, proprio come molti non sanno come usare la lavatrice altrettante persone non sanno usare minimante un computer.
  2. Ad esempio ecco cosa pensa Linus Torvalds della bellezza di programmare.
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Chiavetta ONDA TM201 (1ee8:0064). Come non sviluppare il software libero.

risca - Mer, 19/06/2013 - 15:23

Ebbene sì, i cellulari da 100 Eurozzi hanno a volte una capacità di connessione un po' infima. Da qui l'urgenza di comprarmi la chiavetta Internet per la mia connessione in mobilità.

Pur volendo fare una scelta consapevole, specie se in un posto di villeggiatura, si è costretti a prendere quel che capita sullo scaffale del negoziante TIM/WIND/Vattelapesca. E non puoi nemmeno chiedere consiglio perché se parlassi di potenza e di onde tutt'al più il commesso ti risponderebbe cosa centri il capoluogo più alto d'Italia con il mare.

E così mi finì tra le mani lei, bianca e lucida come un supposta, ma di dimensione un po' più grande e meno scivolosa: la chiavetta ONDA TM201, riferimento lsusb 1ee8:0064. Antenna interna e, udite udite, supporto Linux ben indicato sulla confezione. Ganzo ganzo me la porto a casa e non aspetto altro che inserirle nel posteriore del mio portatile, sapendo che come dice la confezione con Linux va che è un bomba.

Aspetto.

Aspetto ancora un poco.

Non succede nulla: la chiavetta non lampeggia, in network-manager non la visualizza e la vedo solo come disco cdrom1 (e poi perché cavolo visualizzarla come cdrom se è solo una chiavetta USB?).

Per fortuna il web ti è amico. Così scopro che il dispositivo funziona già bene con il kernel e i driver Linux di wheezy (penso probabilmente anche quelli di squeeze seppure non abbia effettuato alcuna prova). L'unico problema è far effettuare il passaggio del dispositivo da periferica di massa a modem seriale. Però dai changelog si vede benissimo che il supporto è già stato inserito nel pacchetto usb-modeswitch/usb-modeswitch-data di sid.

Perfetto, installo usb-modeswitch >= 1.2.6 prelevandola da sid (al momento versione: 1.2.6+repack0-1) et voilà, tutto funziona!

A questo punto mi sorge una spontanea riflessione sui cavoloni della Onda Communication S.p.a.: vuoi supportare Linux perchè è cool e figo? Allora lavora alla maniera di Linux!

Perché cavolo crei un software che:

  • è totalmente proprietario (ma qui siamo nel regno della Free Software Foundation!);
  • probabilmente per larga parte ricorre a software libero;
  • non è necessario siccome il device è già supportato in Linux;
  • richiede la disabilitazione di programmi già installati sul sistema (sì, proprio vero, tra i requisiti chiede di fermare il network-manager).

Una persona sana di mente non avrebbe agito proprio così! Piuttosto avrebbe:

  • verificato quali software fossero già disponibili nel variegato panorama Linux;
  • avrebbe collaborato allo sviluppo del software necessario (usb-modeswitch in questo caso), o fornito le patch necessarie. Notare che a proposito qui stiamo discutendo di proprio 2 righe di codice;
  • avrebbe indicato i requisiti minimi del software necessario per usare il dispositivo (ossia la versione di usb-modeswitch, wvdial e network-manager);
  • al limite avrebbe creato come ultima spiaggia, dopo tutti i passi precedenti che non richiedono comunque un grosso sforzo, un programma che, senza bisogno di alcuna installazione sul sistema, possa permetterne l'utilizzo anche a quegli sfigati che non possano agire diversamente.

E così invece in rete si trovano miriadi di discussioni su come installare il software proprietario della Onda - molte spesso con target utente Ubuntu - che invece non serve a a una beata mazza, perché tutto funziona con il solito software libero!

Riguardo invece ai programmatori della ONDA penso che piuttosto che fare poco e male sia meglio non fare proprio nulla.

Mi dispiace solo che spesso vi sia l'andazzo alla W$, installiamo questo e quello, la licenza non importa, non so cosa faccia ma va bene così. Va bene così un cavolo, perché non dimentichiamoci che se abbiamo una così bella piattaforma e solo perché libera, perché tutti possono contribuire e metterci le mani.

Forse non sarà chiaro a molti utonti, ma uscire da questo sistema basato sulla collaborazione significa la fine stessa di questo magnifico universo.

Note su usb-modeswitch

Il codice da inviare è il seguente:

# Onda TM201 14.4 (TIM Italy)

TargetVendor = 0x1ee8
TargetProduct = 0x0064

MessageEndpoint = 0x01
MessageContent = "555342431849128600000000000008FF000000000000030000000000000000"
Fonte: www.draisberghof.de/usb_modeswitch/

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Paese nel pallone. Vince il metodo STAMINA.

risca - Gio, 06/06/2013 - 23:47

Gioite compagni di disavventura, imbarcati in una nave sanza nocchiere in gran tempesta!, il metodo STAMINA alla fine l'ha spuntata. E l'ha spuntata a man bassa!

Non solo ha ottenuto un blebiscito alle camere (un solo contrario!) ma si porta a casa anche 3 milioni di "investimenti in ricerca" dal ministero della sanità. E per fortuna che avevamo in parlamento gente nuova, con un grillo per la testa, capace di fare la differenza. E per fortuna che abbiamo trasmissioni di inchiesta che sanno discernere tra il vero e la truffa. Macché, la TV è fatta solo di Iene che inseguono audience a scapido di insinuare false speranze a che vive nella disperazione più totale. Speranze a persona che già poter pensare ad un anno, un mese di vita potrebbe essere un miracolo.

Grazie anche a tutti gli allocchi che hanno creduto al complotto, alle lobby farmaceutiche e agli scienziati invidiosi. Ma che importa, tanto questi allocchi hanno le gambe per andare a protestare contro i mulini a vento!

Siccome la storia non insegna nulla, il faccendiere Davide Vannoni era già noto alle cronache. Non solo alle aule giudiziare e pm torinesi ma anche al pubblicoarticolo la stampa del 24/05/2011. Ma anche all'estero stanno ridendo di noi e della nostra capa cava: ben due articoli dedicati alla stupidità umanaitaliana da nature.

Ma non vi siete convinti e volete ancora credere al grande mago Vannoni? Perdete almeno ancora un attimo a leggere wikipedia o Le Scienze. Ridete ancora adesso?

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